messaggio di Davideanu Elena,la prima figlia accolta
” io sono uguale a tutte le altre persone perche’ posso lavorare , come gli uomini normali. Davanti a Dio siamo tutti uguali!
Ringrazio Dio perche’ ho tutto e non mi manca niente. Ho l’amore, l’affetto, la consolazione, la tranquillita’, la pace e la fiducia delle persone che mi sono accanto.
Il Signore ha portato molta felicita’ nelle nostre case e le nostre anime sono colme della Sua presenza. Tutto cio’ che viene dal Signore e’ buono, per questo ricevo con gioia cio’ che viene da Lui.
Portero’ sempre con pazienza i pesi mandati dal Signore.
A nome di tutti gli altri mie fratell, che a causa delle loro sofferenze passate non possono esprimersi, io voglio ringraziare:
...coloro che ci hanno insegnato a sconfiggere la sofferenza...
...coloro che ci hanno guardati con occhi pieni di speranza e ci hanno dato la forza per poter ancora sognare...
...coloro che hanno visto in noi persone speciali e ci hanno amati...
...coloro che ci hanno visto come i privilegiati del Signore e ci hanno accolto nella loro vita...
...coloro che nelle notti di incubo sono stati vicino a noi ricordandoci che Popesti non esisteva piu’...
...coloro che ci hanno restituito la dignita’ d iesseri umani...
Ringrazio Dio che mi ha dato una vita semplice e bella.
Grazie perche’ mi ha preso tra le sue braccia amorevoli!”
Testimonianza di Manuela e Lorando del 9 luglio 2006, in seguito sono riuscti ad entrare all’universita’:
"L’asilo e’ stata la prima istituzione scolastica, dove abbiamo iniziato ad imparare a scrivere, a legger assieme ad i nostri fratelli e con i nostri primi compagni, seguiti dallasig.ra. Voli, un educatrice che ci ha messo il cuore per noi, come una madre. Lei e’ stata la prima persona che ci ha accolto senza pregiudizi e ci ha inseriti nella vita scolastica.
Essendo riusciti a superare la dura prova d’ammissione al Liceo Pedagogico "Vasile Lupu", il nostro piu’ grande sogno si e’ avverato ! Abbiamo imparato molte cose importanti sui bambini e lo sviluppo della loro personalita’ .Oggi vedendo i risultati dell’esame di maturita’, con grande emozione abbiamo guardato indietro e compreso che abbiamo ricevuto un gran regalo nella nostra vita.
Pensiamo pero’ a tutti i bambini che non hanno avuto la nostra possibilita’, come la maggioranza dei nostri fratelli che sono usciti dall’orfanatrofio di Popesti segnati per sempre dall’abbandono e dall’handicap. Crediamo che Dio si manifesta attraverso di loro, insegnandoci che dietro la debolezza e la disabilita’ Lui nasconde la Sua gloria!”